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  • Incontra gli oporo: Intervista all’operatore professionale Confinvest

    incontro con oporo

    Abbiamo incontrato Giacomo Andreoli, amministratore delegato di Confinvest F.L. S.p.A., presso gli uffici milanesi dell’azienda. Curiosi di conoscere maggiormente le caratteristiche e il funzionamento operativo dell’azienda, gli abbiamo rivolto alcune domande per capire più a fondo di cosa si occupano. Di seguito riportiamo l’intervista a Giacomo.

    Buongiorno Giacomo, può descrivere l’attività di Confinvest F.L. per coloro che ancora non la conoscono.

    Confinvest F.L. S.p.A. è un Operatore Professionale in Oro con sede a Milano ma con operatività in tutta Italia. Dal 1983 offriamo un servizio di acquisti e vendite di monete d’oro e lingotti con pagamenti immediati. 35 anni di storia sono la conferma che la qualità del nostro servizio e la professionalità è stata apprezzata e premiata dai risparmiatori italiani. Pubblichiamo quotidianamente un listino che viene ripreso dai principali quotidiani italiani. Nel corso del 2018 abbiamo introdotto nuovi servizi e prodotti per integrare la nostra offerta. Il servizio di custodia ed il Piano di Accumulo in oro fisico sono gli ultimi nati in casa Confinvest F.L.

    Sul vostro sito www.confinvest.it la vostra mission è quella di “preservare il capitale ed il risparmio dei nostri clienti”. Come cercate di perseguirla?

    Aiutiamo i nostri clienti trovando soluzioni che permettano di difendere il capitale dall’erosione del potere d’acquisto. L’oro fisico è la soluzione per eccellenza che permette di avere il possesso vero del proprio risparmio senza alcun rischio di controparte. In un sistema monetario a base fiduciaria il potere d’acquisto di tutte le valute tende a zero. L’oro nel lungo termine è invece capace di mantenere il potere d’acquisto del risparmio. Direi di più: in certi momenti storici è inoltre capace di aumentare il potere d’acquisto del suo possessore.

    Quali sono secondo Lei i vantaggi competitivi di Confinvest rispetto ai vostri competitor nazionali (gli altri operatori professionali in oro)?

    Da 35 anni siamo il riferimento di Banche, reti di Private Banking, gestori di grandi patrimoni. Da sempre riusciamo a gestire tutte le operazioni sia in acquisto che in vendita anche per grossi volumi di monete d’oro e lingotti. La fiducia che l’industria del risparmio ha riposto in noi si basa sulla grande affidabilità, serietà e riservatezza che offriamo a tutti i nostri clienti. A differenza di altri nostri competitors, noi garantiamo la massima liquidità, sia in acquisto che in vendita, massima affidabilità e serietà nella gestione delle transazioni. Le vendite dei nostri clienti avvengono contro pagamenti immediati con bonifici o assegni. Come sosteniamo da sempre, chi vende il proprio oro, soprattutto se in grandi quantità, deve esigere pagamenti immediati. La nostra operatività è su tutto il territorio nazionale con quotazione oro giornaliera.

    Occupiamoci ora degli aspetti più pratici. Come funziona il procedimento di acquisto e vendita quando un cliente vi contatta? Cosa si deve aspettare un cliente da Confinvest? Quali dati deve fornirvi per effettuare una operazione?

    L’acquisto o la vendita di monete d’oro e lingotti è molto semplice. Il cliente può contattarci telefonicamente allo 02 86 45 50 47, via mail a confinvest@confinvest.it oppure presentarsi nei nostri uffici di Milano in via della Posta 8 (zona Piazza degli Affari di fronte al Palazzo Mezzanotte di Borsa Italiana). Qualora ci sia necessità di una vendita, immediatamente un nostro operatore prenderà in carico la richiesta fissando l’appuntamento per la consegna. Una volta ricevute le monete d’oro ed i lingotti, Confinvest F.L. provvederà a pagare immediatamente il cliente con i principali strumenti di pagamento: bonifici, bonifici istantanei, assegni bancari o assegni circolari secondo le richieste del cliente. In caso di consegna diretta da parte del cliente nei nostri uffici il pagamento è immediato.

    In caso di acquisto il cliente può telefonarci, inviare una mail, utilizzare il nostro shop on-line oppure presentarsi nei nostri uffici di Milano in via della Posta 8. Il cliente deve aspettarsi dalla nostra struttura la massima serietà, trasparenza, rapidità e sicurezza nella gestione dell’operazione di vendita e di acquisto. Tutti i clienti, sia per grandi importi che per piccoli, per noi hanno la massima importanza e devono ricevere un servizio ineccepibile. Ci teniamo ad essere identificati come l’Operatore Professionale in Oro più serio del mercato, capace di gestire tutte le operazioni, grandi e piccole, sul territorio italiano.

    Per effettuare un’operazione basta presentarsi con il proprio documento di identità ed il codice fiscale.

    Quando un investitore acquista da Voi, è possibile ricevere l’oro direttamente a casa? Potete anche offrire un servizio di custodia?

    Da sempre offriamo un servizio di consegna su tutto il territorio italiano. Le spedizioni sono tutte assicurate e direttamente al domicilio indicato dal cliente. Il servizio di consegna è molto rapido, in genere massimo 5 giorni lavorativi dal pagamento, si riceve l’oro al proprio domicilio.

    Per chi invece non si fida tenere in casa l’oro e non vuole sostenere dei costi elevati di cassette di sicurezza, è disponibile un servizio di custodia. Il servizio garantisce un’assicurazione del 100% del valore di mercato dell’oro. Abbiamo inoltre da poco sviluppato una piattaforma on-line, Confinvault, che permette una gestione digitale del proprio oro in custodia.

    Quali servizi e prodotti proponete al risparmiatore italiano?

    I prodotti ed i servizi che offriamo sono diversi e complementari. Oltre al servizio di acquisto e vendita delle principali monete d’oro e lingotti da investimento, offriamo:

    • la possibilità di sottoscrivere un Piano di Accumulo in Oro
    • un servizio di custodia assicurato
    • prezzo oro in vendita e acquisto certo su base giornaliera
    • una piattaforma digitale per gestire il proprio oro in custodia
    • un servizio di consegna e ritiro su tutto il territorio italiano
    • un servizio di quotazione oro giornaliero
    • la garanzia di una massima liquidità del proprio oro
    • disponibilità immediata di tutte le principali monete d’oro da investimento, anche per ingenti quantità
    • pagamenti immediati a fronte di una vendita di oro dei nostri clienti, il tutto possibile anche con bonifici istantanei

    Ci tengo a sottolineare come il nostro approccio verso la clientela è contraddistinto dalla massima serietà e professionalità. Da 35 anni siamo sul mercato per offrire ai nostri clienti tutto il supporto necessario per la gestione dei loro investimenti e disinvestimenti in oro fisico.

    Per poter vendere monete o lingotti, bisogna recarsi presso i vostri uffici a Milano?

    L’operatività in vendita è presso i nostri uffici di Via della Posta 8 a Milano. Oppure è possibile effettuare la vendita anche dal proprio domicilio organizzando un ritiro sempre con corriere assicurato.

    La procedura di vendita è molto semplice. Il tempo dell’operazione è di circa 10 minuti. Visionate le monete ed i lingotti e fornita la valutazione il pagamento è immediato con assegni o bonifici, anche istantanei. Il cliente in questo modo esce dai nostri uffici con la certezza di aver ricevuto liquidità in contropartita del proprio oro. È doveroso sottolineare che chiunque venda le proprie monete e lingotti debba esigere un pagamento immediato. Nel mercato italiano esistono alcune strutture che effettuano pagamenti differiti. In questo caso è meglio declinare e cercare strutture più professionali.

    Cosa si aspetta dalle future quotazioni dell’oro a livello internazionale e quali conseguenze sul mercato dell’oro in Italia?

    L’attuale livello dei prezzi dell’oro, paragonato alla massa monetaria in circolazione, è paragonabile ai 300 dollari di inizio millennio. A mio avviso ci sono buonissimi presupposti per un futuro rialzo delle quotazioni. Non è tanto se avverrà un rialzo delle quotazioni ma piuttosto quando. Il prezzo è attualmente, a mio avviso, molto manipolato dalle mani grosse. La domanda di fisico c’è, purtroppo ad oggi il governo del prezzo è espresso dai contratti future sui quali c’è molta manipolazione.

    In Italia nei prossimi mesi potremmo avere degli scossoni a livello politico-economico. A prescindere dalle dinamiche di prezzo, possedere oro fisico garantisce agli italiani di possedere qualcosa che li rende immuni da molti eventi che potrebbero influire significativamente sul loro patrimonio.

    Quali progetti avete per il futuro?

    Per il futuro abbiamo in sviluppo un ulteriore ampliamento dell’offerta di nostri prodotti e servizi. Il tutto per rendere sempre più “smart” il possesso di oro fisico e garantire la massima liquidità a questa asset class. Io vedo molto bene le sinergie tra oro e criptovalute, in particolare Bitcoin. Entrambi sono “decentralizzati” e non dipendono da alcuna entità che ne governa l’emissione o la gestione. Questo li rende molto efficienti nella difesa del patrimonio.

  • Aste Catawiki: ecco le opinioni e come funziona

    Ogni tanto alla televisione viene mostrata la campagna promozionale di Catawiki per promuovere il suo sito di aste di oggetti da collezione. Non sono stato particolarmente colpito dal messaggio pubblicitario: non trovo, personalmente, il messaggio della campagna abbastanza attraente e anzi lo trovo troppo in competizione con il sito di aste più conosciuto (Ebay).
    Nonostante questo Catawiki presenta alcune caratteristiche che lo differenziano da Ebay. Di seguito una recensione che spiega come funziona Catawiki e cosa ho appreso sul sito di aste per oggetti come monete, lingotti, orologi e altri oggetti da collezione.

    Da più di un anno collaboro come affiliato con la casa d’aste online e quindi ho pensato di condividere la mia personale opinione su Catawiki dopo averne illustrato le caratteristiche ed il suo funzionamento.

    Cosa è Catawiki.

    Fondata nel 2008 come sito che organizzava le collezioni personali degli utenti, Catawiki evolve dal 2011 quando si immerge nell’avventura delle aste online di oggetti da collezione. Il salto Catawiki lo opera nel 2015 quando riceve un finanziamento di 82 milioni di dollari da una venture capital per sviluppare il modello di business ed espandersi a livello mondiale.

    Catawiki permette la vendita e l’acquisto di oggetti attraverso un sistema di asta online stile Ebay guadagnando sulle commissioni applicate sia al compratore che al venditore. Il compratore potrà trovare all’interno del sito oggetti variegati ma generalmente da collezione come oggetti d’arte, d’antiquariato, auto d’epoca, orologi, gioielli, moda, monete, libri e francobolli. La registrazione per gli acquirenti è rapida e veloce. (Qui la pagina di registrazione per i venditori).

    Secondo Catawiki, 50.000 lotti vengono venduti settimanalmente e sono presenti circa 300 aste settimanali. Ogni asta è denominata per categoria (ad esempio “Asta di monete (oro)” o “Asta di lingotti” all’interno della quale i venditori mettono all’asta diversi lotti che i compratori possono aggiudicarsi secondo le consuete regole di un’asta.

    banner catawiki

    Come funziona Catawiki

    Per comprare o vendere su Catawiki occorre registrarsi creando un account. Una volta effettuata la registrazione sarà possibile fare offerte per un oggetto effettuando:

    1. Un’offerta diretta: l’offerta diretta corrisponde all’ammontare esatto che si è inserito.
    2. Un’offerta automatica: è l’importo massimo che si è disposti ad offrire. Il sistema aumenterà la vostra offerta fino al limite massimo se l’offerta di un altro acquirente supererà la vostra. E’ bene tenere conto che una volta effettuata l’offerta automatica non può essere ritirata.

    Le altre caratteristiche delle aste sono:

    1. Ogni oggetto in asta, a differenza di Ebay, è verificato da esperti specialisti del settore che valutano l’oggetto in vendita. Al momento gli esperti di Catawiki sono oltre 200 e sono in continua crescita (posizioni vacanti in inglese).
    2. Escrow: Catawiki si comporta da mediatore in caso di problemi di pagamenti o spedizioni contattando, ove necessario, venditore e acquirente. La cifra pagata dal venditore è trattenuta da Catawiki in un conto di deposito a garanzia finché la transazione commerciale non è correttamente completata. Essendo oggetto e pagamenti bloccati, questo processo incentiva un accordo tra le due parti in caso di disputa.
    3. Presenza o assenza del prezzo di riserva: gli oggetti con prezzo di riserva verranno aggiudicati solamente se il prezzo di riserva verrà raggiunto.
    4. Offerta minima di rialzo: esiste un’offerta minima di rialzo che varia in base all’offerta corrente. Questa può essere di 1, 5, 10, 20, 50, 100 euro ed a crescere fino a 50.000 euro. Per cui una strategia di rialzo nelle fasi finali risulta essere molto importante.
    5. Prezzo di partenza: per ogni oggetto all’asta il prezzo di partenza è 1 euro.

    Commissioni di compratori e venditori

    Per dare una più ampia opinione su Catawiki, veniamo ora ai prezzi, alle spese e alle commissioni. Trattandosi di oggetti di seconda mano non viene applicata l’IVA ma esiste un costo di commissione d’asta delper ogni oggetto aggiudicato.

    Costi per l’acquirente:

    1. Costo dell’oggetto: prezzo finale dell’asta per aggiudicarsi l’oggetto.
    2. Costi di commissione d’asta: le commissioni sono del 9% per ogni oggetto aggiudicato.
    3. Spese di spedizione: le spese di spedizione variano da oggetto a oggetto e dal Paese in cui si trova l’oggetto. Tuttavia questi costi sono trasparenti ed indicati nella pagina dell’oggetto in vendita. E’ inoltre possibile aggiudicarsi più oggetti da uno stesso venditore per ridurre le spese di spedizione. Come su Ebay è possibile trovare spese di spedizione alte rispetto all’oggetto da spedire, spese di spedizione gratis e quindi a carico del venditore o ritiro in zona gratuito.
    4. Eventuali dazi doganali o tasse di importazione per particolari oggetti provenienti da Stati soggetti a questi ulteriori costi.

    Costi per il venditore:

    1. Commissione d’asta del 12,5% sull’offerta vincente (15,1% incluse IVA/imposte di vendita). Non esistono invece costi di inserzione.

    Sistemi di pagamento accettati

    Al momento Catawiki accetta solamente pagamenti tramite bonifico o carta di credito. Pagamenti tramite Paypal non sono al momento disponibili.

    Aste di oggetti d’oro

    Ho iniziato a collaborare come affiliato con Catawiki a inizio 2017. Quando lessi le recensioni di Catawiki, alcune buone, altre meno, ho deciso di provare personalmente il portale per capire se valesse la pena promuovere l’azienda olandese: iniziai quando notai tra i lotti che promuoveva maggiori possibilità di acquisto di monete e lingotti d’oro di quanto non facesse Ebay: i venditori avevano molti più oggetti in vendita e più scelta su Catawiki che su Ebay (per questa tipologia di prodotto e specie in Europa). Da quel momento ho seguito principalmente monete e lingotti d’oro. E’ sempre presente un’asta di questi prodotti e ho notato che le più convenienti sono i lotti più grandi (più monete e più lingotti venduti in uno stesso lotto).

    Per quanto riguarda le sterline d’oro, ogni settimana se ne trovano molte in vendita: la maggior parte appartengono ad annate comuni anche se ogni tanto viene messa in vendita qualche moneta meno comune. E’ possibile trovare monete in vario stato di conservazione. I marenghi da investimento sono ben rappresentati, soprattutto per gli Stati più comuni da trovare, come Austria, Belgio, Italia, Svizzera e Francia mentre è possibile trovare anche marenghi di Stati meno ricercati a prezzi interessanti.

    Per quanto riguarda i lingotti d’oro, in genere, si trovano agevolmente tagli da 1 a 100 grammi, mentre i lingotti d’argento arrivano fino a 1000 grammi.

    Oltre a monete e lingotti esistono settimanalmente aste dedicate a gioielli in oro mentre molto interessanti risultano essere le aste dedicate alle curiosità. Di seguito ecco i link di alcune categorie di aste presenti.

    Aste di monete d’oro

    Asta di lingotti d’oro

    Aste di gioielli d’oro

    Catawiki: Opinioni e osservazioni finali.

    Catawiki cerca di posizionarsi tra Ebay e le case d’asta per prodotti da collezionismo (es. Sotheby’s). Questo perché arruola esperti che possano verificare e stimare gli oggetti in vendita, figura che non è presente su Ebay, ma che effettua un lavoro più certosino nelle tipiche case d’asta.

    Sebbene vi sia una maggiore tutela rispetto a Ebay, sarà difficile per Catawiki avvicinarsi alla qualità della perizia degli esperti delle case d’asta. Per quanto riguarda le commissioni invece Catawiki cerca di essere più vicino ad Ebay che alle commissioni delle case d’asta (ricordiamo che vanno dal 20% al 50%).

    Il design del sito è accettabile, il colore blu predominante non è il massimo dal mio punto di vista ma fortunatamente è una cosa marginale per la funzionalità del sito. La piattaforma costituita da funzioni di ricerca, filtri, navigabilità del sito può essere sicuramente migliorabile con il tempo.

    catawiki asta sterlina

    Asta per una sterlina del 2001 di Elisabetta II

    La ricerca degli oggetti è ben organizzata per categoria di aste e, a differenza di Ebay, vengono quasi sempre inseriti gli oggetti nella categoria corretta. Tuttavia il sistema di ricerca interno all’asta è migliorabile per scremare gli oggetti non interessanti. Sebbene gli annunci siano tradotti (anche automaticamente) il problema di traduzione di un annuncio o la ricerca in una lingua piuttosto che un’altra può non far comparire l’oggetto che si sta cercando. Per evitare ciò è sempre meglio guardare tutti i lotti presenti nella categoria interessata.

    Per l’acquirente esiste la commissione del 9% che aiuta a pagare il servizio di verifica degli esperti e del mantenimento della piattaforma. Questa commissione sul prezzo finale dell’asta è uno svantaggio rispetto a Ebay e ai mercatini di oggetti di seconda mano. Si può considerare una piccola assicurazione da pagare per evitare sorprese nel recapito di un oggetto non conforme o danneggiato.
    Difficilmente utile per oggetti di poco valore (dove Ebay ha ancora un importante vantaggio competitivo), con il tempo Catawiki può affermarsi negli oggetti da collezione di un certo valore per i quali una perizia rassicura l’acquirente dell’acquisto.

    Il cospicuo numero di oggetti da collezionismo in vendita è decisamente un punto di forza di Catawiki poiché rappresenta una vetrina per importanti categorie e concentra solo alcune categorie del collezionismo (evitando settori come elettronica e telefonini).

    Avendo provato personalmente l’assistenza di Catawiki, posso confermare che questa è abbastanza celere e disponibile a chiarire dubbi e domande. I tempi medi di risposta via email variano in genere da qualche ora ad un paio di giorni lavorativi.

    Essendo l’acquirente molto tutelato (il venditore viene pagato da Catawiki solo se la transazione va a buon fine), il venditore dovrà mettere in conto un certo ritardo nel ricevere i pagamenti rispetto a Ebay. Se su Ebay il venditore spedisce solo dopo aver ricevuto il pagamento, su Catawiki il venditore dovrà spedire a proprie spese (poi rimborsate dall’acquirente) l’oggetto attendendo il pagamento di Catawiki qualche settimana dopo.

    In caso di controversia (es. problemi durante la spedizione, oggetto danneggiato) il venditore dovrà affrettarsi con l’acquirente per risolvere la controversia e ricevere il pagamento. Tuttavia, come accade su Ebay, il venditore riceve i giudizi, le opinioni e le recensioni degli utenti che gli faranno guadagnare la fiducia dei nuovi e degli attuali utenti.

    I venditori di oggetti di qualità con un notevole numero di prodotti non troveranno difficoltà ad entrare nella piattaforma con successo e ad accedere ad una ampia platea di acquirenti da tutto il mondo ma soprattutto in Europa. A differenza di Ebay, dove le barriere all’ingresso implicite per i nuovi venditori sono molto più basse, su Catawiki difficilmente piccoli venditori privati accederanno al sistema per vendere pochi prodotti. Per pochi oggetti da collezione il sistema di aste di Ebay risulterà più adatto.

    Per concludere credo ci siano molti punti su cui la giovane casa d’aste online debba ancora migliorare ma al momento Catawiki tutela in maniera importante chi acquista un oggetto fornendo agli acquirenti strumenti di protezione impliciti a prima vista non visibili ma che tendono ad evitare venditori poco seri e professionali. Gli oggetti all’asta coprono tutti i più importanti settori del collezionismo, partono tutti da 1 euro e possono avere o meno un prezzo di riserva. Le commissioni sono trasparenti sia per il venditore che per l’acquirente, l’assistenza di Catawiki è celere nel chiarire eventuali dubbi ed a svolgere da mediatore durante la transazione.


    Questa recensione si basa sulla mia esperienza e sulle mie conoscenze del mondo di Catawiki e riporta le mie opinioni personali sulla casa d’aste online. Puoi raccontare la tua esperienza (sia come venditore che come acquirente) con la casa d’aste online lasciando un commento in fondo a questo articolo. Ti informo inoltre che alcuni dei link presenti in questa recensione sono link di affiliazione: ciò significa che guadagnerò una piccola commissione se deciderai di utilizzare Catawiki per comprare o vendere oggetti da collezione.


    Visita Catawiki, gli oggetti in vendita ed effettua la tua prima offerta per un oggetto interessante dopo aver effettuato la registrazione.

    Se invece sei interessato a vendere i tuoi oggetti da collezione visita questa pagina.

  • Sterlina d’oro 2017 Proof (Fondo Specchio) e FDC

    Sterlina d’oro 2017 Proof (Fondo Specchio) e FDC

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    La Royal Mint festeggia quest’anno i 200 anni della sterlina d’oro. Come sempre, verso la fine dell’anno, la zecca britannica emette le nuove monete Sovereign. Similarmente alle sterline auree del 2016, anche nel 2017 sono state emesse 2 versioni della sterlina: una fior di conio e una fondo specchio (o proof) in un elegante cofanetto.

    STERLINA D’ORO 2017 FDC

    sterlina oro 2017
    Sterlina d’oro 2017 – retro e diritto

    Molto simile alla edizione del 2016, appare sul dritto il quinto ritratto della Regina Elisabetta II.  Come ormai di consuetudine, il disegno di Benedetto Pistrucci è inciso sul rovescio della moneta: San Giorgio continua a combattere con il dragone dopo 200 anni.

    Come nel 2016, il profilo della Sovrana d’Inghilterra appare con una corona differente e un orecchino pendente più vistoso. La dicitura è incisa percorrendo tutta la circonferenza della moneta intorno al ritratto della Regina e riporta: “ELIZABETH II . DEI . GRA . REGINA . FID . DEF .”

    Il profilo della Regina è stato disegnata da Jody Clark apparsa, oltre che nel 2016, per la prima volta sulle monete fondo specchio coniate a partire da marzo 2015.

    Una novità è rappresentata dallo scudo diviso in 4 quadranti sopra il quale è inciso il numero “200”. Questa cifra rappresenta e ricorda i 200 anni della moneta aurea più famosa al mondo la cui prima versione con le attuali caratteristiche fu coniata nel 1817.

     

    dettaglio sterlina oro 2017 scudo
    Dettaglio dello scudo e del numero 200

     

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    STERLINA ORO 2017 FONDO SPECCHIO.

    2017 sterlina fondo specchio
    Sterlina oro 2017 – D: Regina Elisabetta II – R: San Giorgio combatte a cavallo contro il dragone

    La versione fondo specchio è stata immessa in circolazione dal dicembre 2017. Il sito della Zecca britannica ha già esaurito le disponibilità e la moneta è ora presente presso commercianti e collezionisti privati. Il disegno presenta delle differenze rispetto agli scorsi anni.

    Sul dritto, il ritratto della Regina Elisabetta II è di Jody Clark (J.C le iniziali incise sotto il profilo), è presente la consueta dicitura (ELIZABETH II DEI GRA REGINA FID DEF 2017) che ricopre interamente la circonferenza della moneta. Il profilo della Regina è spostato centralmente alla moneta a differenza dell’anno precedente e, per la prima volta dal 1887, la data appare sul dritto della moneta.

    Sul rovescio è stato inciso il disegno originale di Pistrucci (iniziali B.P. a sinistra degli zoccoli del cavallo) per il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera con la dicitura che riporta il motto dell’ordine: “HONI SOIT QUI MAL Y PENSE”. Riprende in modo fedele il disegno che si trova durante le prime coniazioni di sterline dal 1817 al 1820 di Re Giorgio III.

    Disponibili in un elegante cofanetto, la Royal Mint ha fissato il prezzo della sterlina fondo specchio a 430 sterline (circa 500 euro) e poteva essere prenotata e acquistata online presso il negozio della Royal Mint prima che la moneta fosse esaurita. La tiratura della sterlina fondo specchio è di 10.500 unità, 3000 in più della versione fondo specchio del 2016.

    Sono inoltre disponibili due set di monete da 3 e 5 monete anch’esse acquistabili sul sito della Royal Mint o da un commerciante.

    Caratteristiche delle sterline oro 2017

    Peso della moneta: 7,9881 g

    Peso dell’oro: 7,3224 g

    Spessore: 1,52 mm

    Diametro: 22,05 mm

    Titolo: 22 carati (91,667%)


    Ulteriori informazioni sulla sterlina d’oro

    sterlina oro elisabetta IILe altre sterline d’oro dal 1817 al 2017 (da Re Giorgio III fino alla Regina Elisabetta II) con le caratteristiche, tutte le varianti e i 9 regnanti che le hanno coniate e che appaiono sul dritto della più famosa moneta d’oro del mondo e con molte altre curiosità sulla sterlina che ha raggiunto il miliardo di coniazioni ed ha una storia che quest’anno celebra i 200 anni

     

     


    quotazione monete oroPer conoscere la quotazione della sterlina d’oro e di molte altre monete da investimento è stato elaborato uno strumento di valutazione delle monete: per essere sempre aggiornati sul valore delle proprie monete d’oro, una risorsa unica che rivela la valutazione delle monete d’oro da investimento più comuni.

    Oltre 20 monete d’oro di cui è giornalmente rappresentato il valore di mercato in abbinamento alle misure dei lingotti d’oro più comuni: il tutto per tenere sotto controllo il valore del proprio investimento. L’aggiornamento quotidiano viene effettuato secondo il fixing dell’oro di Londra del mattino.

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  • Riserve di petrolio mondiali: classifica dei Paesi.

    Riserve di petrolio mondiali: classifica dei Paesi.

    In questo articolo analizzeremo le riserve di petrolio:

    1. Come sono classificate (riserve provate, probabili, possibili)
    2. Classifica delle riserve petrolifere dei 76 Paesi produttori
    3. Riserve di petrolio in Italia
    4. Andamento storico delle riserve di petrolio mondiali
    5. Distribuzione geografica delle riserve

    Il petrolio (qui il prezzo del petrolio in tempo reale) è una fonte di energia che riveste una importante funzione nella nostra era. Da molti anni si discute di un probabile arrivo del picco del petrolio che porterà ad una progressiva diminuzione del greggio estratto ogni anno. Tuttavia fino ad oggi, grazie all’avanzamento della tecnologia estrattiva e alla scoperta di nuovi giacimenti, questo picco è spostato continuamente in avanti nel tempo permettendo di continuare ad utilizzare questa fonte energetica. Infatti nel 2015 la produzione di petrolio ha continuato a salire raggiungendo il suo massimo con una media di 91,67 milioni di barili al giorno (Fonte BP).

    Ogni anno vengono elaborati e pubblicati i dati delle riserve petrolifere “provate” dei Paesi mondiali. Secondo la SPE (Society Petroleum Engineers) le riserve commerciali si possono classificare in base alla loro probabilità di estrazione: provate, probabili e possibili. 

    Le riserve provate hanno almeno il 90% di possibilità che le stime effettuate siano esatte ed il petrolio recuperato sarà maggiore o uguale alla stima di partenza per la viabilità commerciale del progetto di estrazione. Le risorse non provate si differenziano invece in riserve probabili le quali hanno il 50% di probabilità e le riserve possibili che hanno solo il 10% di probabilità che la stima venga raggiunta.

    Nella tabella in basso sono indicati i primi 76 Paesi per riserve provate di petrolio secondo i rapporti presentati da 3 fonti che andremo ad elencare e che saranno utilizzate anche per le analisi successive:

    1. OPEC: l’organizzazione che comprende 14 Paesi membri esportatori di petrolio non considera, a differenza di altre fonti, le sabbie bituminose del Canada come riserve petrolifere da considerare nei loro studi. Fonte: OPEC – Annual Statistical Bullettin (2016)
    2. British Petroleum (BP): a partire dal 1951 BP ha prodotto delle statistiche annuali sullo stato attuale e i prospetti futuri del mercato del petrolio e ad oggi rappresenta una delle fonti di informazione più autorevoli nel settore. Fonte: BP – Statistical Review of World Energy (June 2016)
    3. US Energy Information Administration (EIA): l’agenzia del settore energetico statunitense studia il settore energetico dei singoli Paesi. Fonte: EIA (US Energy Information Administration) –  Crude Oil Proved Reserves (2016), U.S. data (2015)

    Esiste anche al International Energy Agency (IEA) che comprende 29 Paesi membri appartenenti all’OCSE ma che tuttavia non comprende nessun Paese dell’OPEC. L’IEA è stata esclusa dallo studio per non avere dati accessibili sufficientemente aggiornati riguardo alle riserve petrolifere dei Paesi produttori di petrolio.

    La tabella illustra la classifica mondiale delle riserve petrolifere dei primi 76 Paesi secondo i dati forniti dalle 3 fonti sopraccitate. Tutti i dati sono espressi in miliardi di barili.

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    * L’OPEC non calcola le sabbie bituminose del Canada come riserve petrolifere.

    Grazie alla riserva petrolifera nella cintura dell’Orinoco, il Venezuela è saldamente in testa alla classifica precedendo di poco l’Arabia Saudita. Il terzo posto è per il Canada (se si considera le fonti EIA o BP) o dell’Iran (secondo l’OPEC) seguiti da Iraq e Kuwait. Questi Paesi sono gli unici ad avere oltre 100 miliardi di barili di riserve provate.

    Riserve petrolifere in Italia

    A differenza di quanto accade per le riserve auree, l’Italia non si posiziona altrettanto in alto in classifica nel settore petrolifero. Le riserve italiane sono di 616 milioni di barili di riserve petrolifere provate (Fonte: BP) che rappresentano appena lo 0,04% delle riserve presenti nel mondo. A fine 2015 l’Italia si posiziona così al 48° posto mondiale.

    Nel rapporto annuale 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico viene indicata l’esistenza in Italia di 81,5 milioni di tonnellate di riserve petrolifere certe nel sottosuolo italiano che equivalgono a 597 milioni di barili (1 toe = 7,33 boe). Il rapporto 2016 specifica anche che in Italia:

    1. Le riserve probabili sono pari a 89,8 milioni, mentre le riserve possibili equivalgono a 54,9 milioni di tonnellate.
    2. il 90% delle riserve certe si trovano sottoterra, il restante 10% nel sottosuolo marino.
    3. l’84% delle riserve certe si trova al Sud Italia e in particolare in Basilicata, il 5,9% in Sicilia mentre il Nord ed il Centro Italia hanno solo lo 0,4% delle riserve italiane.

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    Andamento delle riserve di petrolio

    Le esplorazioni per trovare nuove risorse petrolifere hanno permesso la scoperta di giacimenti anno dopo anno. Nel 1980 erano conosciuti 683 miliardi di barili e sono cresciuti nel tempo fino al 1997 toccando i 1162 miliardi. Nel 1998 si è avuta una piccola flessione a cui è stato presto rimediato con l’aggiunta di nuovo petrolio non convenzionale canadese nel 1999, del petrolio extrapesante del Venezuela nella zona dell’Orinoco a partire dal 2006 e dello shale oil statunitense dal 2009.

     

    andamento storico riserve di petrolio
    Fig. 1 – Andamento storico delle riserve di petrolio nel mondo. Fonte: BP (2016)

    Una seconda, impercettibile, flessione è stata invece registrata nel 2015 quando le riserve secondo lo studio summenzionato di British Petroleum sono passate da 1700 a 1697 miliardi di barili.

    Distribuzione geografica delle riserve petrolifere mondiali

    Il totale delle riserve di petrolio mondiali varia come abbiamo visto, a seconda della fonte, dai 1492 ai 1697 miliardi di barili in tutto il mondo. Anche la distribuzione geografica varia a seconda di chi espone i dati e sicuramente il conflitto di interesse tra esportatori ed importatori di petrolio non giova a far combaciare i dati. Nella Figura 1 è indicata la distribuzione geografica delle riserve petrolifere.

    riserve petrolifere mondiali - distribuzione geografica
    Fig. 1 – Riserve di petrolio mondiali – Distribuzione geografica

    Non considerando le sabbie bituminose canadesi, l’OPEC colloca infatti l’America del Nord (senza il Messico che fa parte di Centrale e del Sud) come zona geografica più povera di petrolio con il 2,7% di riserve. BP invece include sia il Messico che le sabbie canadesi portando le riserve nordamericane al 14% nel 2015.

    Il resto dei dati è pressoché omogeneo e costante tra gli studi ed entrambi certificano che circa la metà delle riserve di petrolio mondiali si trova nel Medio Oriente, mentre, grazie al Venezuela, l’America Latina può contare su un buon 20% delle riserve.

    L’Europa continentale non arriva all’1% delle riserve mondiali di petrolio ed è da entrambi gli studi accorpata all’Eurasia che grazie soprattutto alla Russia può contare su circa il 10% delle riserve riconosciute nel mondo.

    La Fig. 2 indica le riserve detenute dai Paesi produttori che appartengono all’OPEC le quali si aggirano sui 3/4 delle riserve mondiali.

     

    distribuzione riserve petrolifere mondiali
    Fig. 2 – Riserve petrolifere OPEC e non OPEC

    Secondo le statistiche dell’OPEC esistono 1492 miliardi di barili di riserve petrolifere estraibili nel mondo.

    I 14 Paesi membri dell’OPEC detengono 1211 miliardi di barili di riserve che corrispondono dal 71.37% (fonte: BP) all’81.16% (fonte: OPEC) delle riserve globali totali.
    I membri dell’organizzazione petrolifera sono: Venezuela, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libia, Nigeria, Qatar, Algeria, Angola, Ecuador, Indonesia e Gabon.

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  • ETC Xetra Gold non consegna l’oro come da contratto

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    Il 31 agosto un cliente di Xetra Gold ha richiesto la conversione del proprio Exchange-Traded Commodity (ETC) in oro fisico. E’ un’operazione che viene richiesta solamente in pochi e rari casi dagli investitori poiché la maggior parte delle transazioni è finanziaria senza che avvenga un passaggio del metallo prezioso sottostante.

    In questo caso però il gestore dell’ETC, Xetra Gold, ha declinato la consegna come apparso sull’articolo in tedesco dell’avvenimento sebbene l’oro debba essere disponibile in quantità pari al valore degli ETC emessi.

    Come da contratto un cliente che desideri ricevere oro fisico da Xetra Gold deve rivolgersi a una filiale dello sponsor designato che si occuperà della consegna: nel caso di Xetra Gold lo sponsor è la banca tedesca Deutsche Bank.

    Al momento in cui il cliente ha contattato una filiale della banca designata si è sentito rispondere che, per ragioni di “business policy” o politica aziendale, la filiale non offre più il servizio non avendo quindi la possibilità di conferire al cliente la modulistica da compilare per il ritiro dell’oro.

    Nel giro di poche ore, per evitare malintesi e panico nel settore e, per rispondere ai dubbi e alle lettere di chiarimento inviate da investitori preoccupati, prima Xetra Gold e il giorno successivo Deutsche Bank hanno emesso dei comunicati per rassicurare i clienti.

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    COMUNICATI DI XETRA GOLD E DEUTSCHE BANK

    Il primo giorno di settembre Xetra Gold ribadisce sul proprio sito (vedere comunicato originale in inglese):

    La questione è stata sollevata in un recente articolo sul sito di un investitore tedesco (Oliver Baron ndr) se l’oro fisico può venire infatti consegnato senza problemi.

    Deutsche Börse Commodities GmbH conferma che i proprietari di titoli Xetra Gold possono esercitare il loro diritto di consegna dell’oro in qualsiasi momento. L’oro è consegnato dalla filale bancaria in cui l’investitore possiede il conto titoli – a condizione che la filiale offra il questo servizio visto che l’oro può solo essere consegnato attraverso la banca depositaria dell’investitore/cliente. Deutsche Börse Commodities GmbH può essere contattata da investitori e banche in qualsiasi momento nel caso la banca depositaria avesse qualsiasi dubbio o domanda.

    Dall’introduzione di Xetra-Gold nel 2007, 900 investitori hanno esercitato questo diritto per un totale di 4.5 tonnellate di oro consegnate. 

    In sostanza Xetra Gold non nega il rifiuto della consegna ma essenzialmente sottolinea la responsabilità di Deutsche Bank (sponsor designato da contratto) per quanto riguarda la consegna dell’oro. Deutsche Bank, il giorno successivo 2 settembre 2016, chiarisce con un comunicato (comunicato Deutsche Bank in inglese):

    Come istituzione finanziaria designata, Deutsche Bank adempie alle obbligazioni specificate nel prospetto di vendita di Xetra-Gold in maniera normale. Ciò include gli adempimenti riguardo la consegna di oro fisico certificato da Xetra-Gold. Questo deve avvenire attraverso la banca principale dell’investitore presso la quale lo stesso ha il conto titoli.

    Deutsche Bank accetta questi ordini per la consegna dai propri clienti. L’investitore sostiene i costi descritti nel prospetto come ad esempio l’imballaggio e il trasporto assicurato fino al luogo di consegna.

    Per questa ragione, raccomandiamo in ogni caso particolare una revisione individuale della convenienza economica della consegna fisica. Nel caso una richiesta di un investitore non dovesse venire adempita immediatamente in casi individuali, questa verrà rivista e una soluzione individuale verrà trovata con il cliente.

    In questo caso Deutsche Bank assicura che la banca adempie alle obbligazioni contrattuali della consegna aggiungendo però che si adopera per trovare soluzioni “individuali” con i singoli clienti nel caso la richiesta non venga adempita immediatamente. Ciò vuol dire che, come nel caso riportato, ci sono casi in cui una filiale non adempia “immediatamente” al suo obbligo contrattuale di accettare di consegnare l’oro.

     

    CI SONO RISCHI O NO?

    Come riportato nell’articolo degli ETF sull’oro, la possibilità di non vedersi consegnato l’oro corrisponde al quarto rischio (rischio emittente) che può accadere qualora l’emittente dovesse decidere di non convertire gli ETF o gli ETC in oro fisico.

    E’ pur sempre vero che è possibile vendere l’ETF avendone il corrispettivo in valuta. Tuttavia questo può accadere solo se vi è certezza della convertibilità in oro come da prospetto. Infatti, in assenza della convertibilità, gli investitori perderebbero la fiducia in questo strumento e diverrebbe solamente uno strumento “di carta” finanziario non convertibile nel metallo prezioso.

    Xetra Gold non è tra i 24 ETF oro disponibili per l’acquisto sul segmento ETC/ETN della Borsa di Milano ma è acquistabile su alcuni mercati internazionali. Dall’uscita della notizia della mancata conversione e in seguito alle delucidazioni delle aziende interessate il prezzo dell’ETC Xetra Gold non ha subito contraccolpi di prezzo sul mercato. Questo fa pensare che la notizia non abbia causato panico e non sia stata fonte di possibili speculazioni tra gli investitori. Per il momento sembra esserci fiducia verso la consegna di oro fisico in futuro da parte di Deutsche Bank.

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  • 200 anni di storia della sterlina d’oro – Infografica

    200 anni di storia della sterlina d’oro – Infografica

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    L’infografica della sterlina d’oro è stata creata per celebrare i 200 anni di storia della celebre moneta. In questi due secoli la sterlina è stata coniata più di 1 miliardo di volte senza contare le emissioni fondo specchio.

    In fondo all’immagine potrai consultare le fonti utilizzate e troverai le informazioni su come potrai condividere questa infografica sul tuo sito o sui social network.

    sterlina oro storia infografica
    Infografica sterlina oro

     

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    FONTI PER CREAZIONE INFOGRAFICA

    Per creare l’infografica le statistiche delle monete sono state compilate sulla base delle tirature che compaiono:

    a) sul catalogo “Standard Catalog of World Coins – 1801-1900, sesta edizione (2009)”
    b) sul catalogo “Standard Catalog of World Coins – 1901-2000, 42ima edizione (2015)”
    c) cifre pubblicate sul sito della Zecca Reale

    PRECISAZIONI

    a) Esistono discrepanze tra diverse fonti riguardo alla tiratura delle sterline dal 1817 ad oggi. Il catalogo utilizzato arrotonda le cifre per migliaia.
    b) Le tirature non rappresentano le monete in circolazione: molte sterline sono state coniate utilizzando come base sterline ritirate dal mercato o usurate (riconi). Pertanto qualunque sia la fonte è molto complicato stimare in maniera soddisfacente la quantità di sterline tuttora in circolazione.

    CONDIVISIONE

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    Sul tuo sito:

     

    TESTO INFOGRAFICA:

    Titolo: Sterlina d’oro. 200 anni di storia.

    Nascita della sterlina: 

    La sterlina d’oro viene coniata per la prima volta a Londra nel 1817 da Re Giorgio III che è raffigurato sul dritto. Ancora oggi sul rovescio la Sovrana viene coniata con l’incisione dell’italiano Benedetto Pistrucci che ritrae San Giorgio che combatte a cavallo contro il dragone.

    Caratteristiche:

    Titolo: 916,66 ‰  22 carati – Peso oro: 7,322381 g. – Peso: 7.98805 g. – Spessore: 1,52 mm – Diametro: 22,05 mm

    2 rovesci principali: stemma reale, San Giorgio

    Tiratura:

    Oltre 1 miliardo di sterline coniate, oltre il 40% di esse tra il 1897 e il 1917. Il 1911 è l’anno in cui sono state coniate più Sovrane: oltre 40 milioni di cui 30 a Londra.

    Le Zecche nel mondo:

    Ottawa, Londra – Llantrisant, Delhi, Mumbai, Pretoria, Perth, Melbourne, Sydney. Note: La sede della Zecca Reale è stata spostata da Londra a Llantrisant nel Galles a partire dal 1968. La zecca privata di Delhi produce sterline d’oro certificate dalla Zecca Reale britannica.

    Le contraffazioni:

    1932: La Gran Bretagna interrompe la produzione di sterline d’oro

    1945-1952: L’alta domanda di sterline, specie nel Medio Oriente, fa lievitare il prezzo delle Sovrane oltre al valore dell’oro contenuto in esse

    1948-1951: Inizia la produzione di falsi particolarmente in Italia, Siria e a seguire in Libano.

    1952: La Gran Bretagna vede in pericolo la sterlina e decide di combatterla facendo pressioni per la denuncia di sterline contraffatte.

    1953: Primi casi giudiziari in Svizzera e Italia non condannano i contraffattori poiché la Sovrana non ha più valore legale.

    1957: La Gran Bretagna riprende la produzione di sterline d’oro per aumentare la domanda, diminuire il premium e scoraggiare la contraffazione

    1960-1970: Diminuisce la contraffazione in Europa mentre continua a ritmi meno elevati degli anni 50 in Libano

    1975-1980: La guerra civile in Libano ferma la produzione di sterline contraffatte a Beirut.

    1982: La Gran Bretagna interrompe nuovamente la produzione di sterline d’oro fino al 2000.

    Le sterline dei Sovrani

    Re Giorgio III (1817-1820):

    • É il primo sovrano raffigurato sul dritto.
    • Circa 6,5 milioni di monete coniate sotto il suo regno in 4 anni.
    • Sul retro la raffigurazione di San Giorgio

    Re Giorgio IV (1821-1830):

    • Dal 1825 sostituisce il retro della sterlina con lo stemma reale britannico.
    • Circa 36 milioni di sterline d’oro in 10 anni.

    Re Guglielmo IV (1831-1837):

    • L’unico sovrano che non ha coniato sterline con il retro di San Giorgio del Pistrucci.
    • Oltre 9 milioni di monete in 7 anni.
    • 1834: il primo anno in cui nessuna sterlina d’oro viene emessa.

    Regina Vittoria (1838-1901):

    • La prima regnante donna ad apparire sulla Sovrana.
    • Durante il lungo regno circa 400 milioni di sterline coniate.
    • Ritorna il disegno di San Giorgio a cavallo sul retro.
    • Le Sovrane iniziano ad essere coniate a Sydney (1871), Melbourne (1872) e Perth (1899).

    Re Edoardo VII (1902-1910):

    • Oltre 200 milioni di sterline coniate.
    • Le Sovrane iniziano ad essere coniate ad Ottawa, in Canada nel 1908.
    • Con una media di 22 milioni di sterline all’anno, è il sovrano con la media annua più elevata.

    Re Giorgio V (1911-1932):

    • Oltre 320 milioni di sterline coniate con l’aggiunta delle zecche di Mumbai (1918) e Pretoria (1923)
    • Abbandono del gold standard temporaneamente nel 1914 e definitivamente nel 1931.
    • Ultima Sovrana (nel gold standard) coniata nel 1932 a Pretoria

    Re Edoardo VIII (-):

    • Sale al trono nel 1936 ed abdica a dicembre dello stesso anno senza avere il tempo di venire incoronato.
    • Poche unità di sterline d’oro (fondo specchio) conosciute con data 1937.
    • La moneta sopraccitata è stata venduta nel 2014 all’asta per £ 516.000, la sterlina più cara della storia.

    Re Giorgio VI (-):

    • Regna dal 1937 al 1952.
    • 5501 sterline d’oro (fondo specchio) coniate nel 1937.

    Regina Elisabetta II (1957-oggi):

    • La coniazione di sterline d’oro riprende nel 1957, quattro anni dopo essere diventata regina.
    • La produzione è a intermittenza fino al 1982 e ricomincia nel 2000 continuando ad oggi.
    • Circa 85 milioni di unità vengono coniate.
    • La Regina è stata ritratta in 5 versioni diverse dal 1957 ad oggi.

    www.investire-in-oro.com

    Maggiori informazioni sulla sterlina. 

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  • Andamento oro: Analisi generale del prezzo, quotazione e grafico

    Andamento oro: Analisi generale del prezzo, quotazione e grafico

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    L’andamento della quotazione dell’oro (clicca se stai cercando il prezzo oro in tempo reale) ha sempre avuto un fascino particolare: per alcuni tenere d’occhio il prezzo dell’oro fa parte del proprio lavoro e devono controllarlo più volte al giorno per svolgere al meglio e professionalmente la propria attività. Pensate ai titolari di compro oro, gioiellieri, operatori professionali in oro o ai traders di materie prime (o commodities). Invece per altri è il modo più immediato per controllare il valore del proprio investimento.

    I primi (anche se possono coincidere con gli investitori) sono solitamente i più distaccati dall’andamento del prezzo dell’oro e viene solo considerato come uno strumento per regolare le transazioni nel proprio lavoro. Sia che salga o che scenda il loro lavoro non cambierà anche se possono essere influenzati dalla alta volatilità del prezzo dell’oro in un breve lasso di tempo. Mentre i secondi sono solitamente meno distaccati e il controllare il prezzo dell’oro esprime il loro interesse per seguire l’andamento dell’investimento effettuato o per quello che si appresta a fare.

    Tuttavia entrambi sono affascinati dal metallo aureo e utilizzano molto internet per informarsi sull’andamento dell’oro e ora vediamo in quale misura.

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    ANDAMENTO ORO: L’interesse degli italiani

    Sono rimasto stupito quando sono venuto a sapere che a gennaio 2016 circa 500.000 ricerche vengono fatte in Italia per conoscere la quotazione dell’oro? 500.000!!! Questi dati includono le diverse variazioni come “andamento oro”, “andamento prezzo oro”, “grafico andamento oro” o “andamento quotazione oro”, ecc. Queste 500.000 ricerche sono soltanto quelle effettuate tramite Google, quelle per le ricerche con più di 10 risultati mensili e con meno di 4 parole (“prezzo oro al grammo”). Come termine di paragone le ricerche della quotazione dell’argento sono circa 50.000, un decimo di quelle dell’oro. E non stiamo considerando chi ha salvato il proprio sito tra i Preferiti.

    Le ricerche con più di 4 parole sono le più diffuse. Quanti di voi non hanno mai cercato, ad esempio, “qual è stato l’andamento oro storico degli ultimi 20 anni”  ? Bene, queste ricerche “lunghe” compongono il 70% delle ricerche effettuate. Per cui il totale delle ricerche mensili su Google per la ricerca del prezzo dell’oro sono approssimativamente più di 1,5 milioni. Parecchie per chi dice che l’oro è un investimento morto. Sono convinto che ci sia ancora molta gente interessata ad investire in oro ma credo che sia un argomento che molti preferiscono non rendere argomento di conversazione.

    Ora analizziamo quanto sia importante la valuta con cui si controlla il prezzo dell’oro e vediamo l’andamento del prezzo dell’oro degli ultimi anni attraverso dei grafici.

     

    GRAFICO ANDAMENTO ORO storico in euro e dollari degli ultimi 20 anni.


     

    Il grafico interattivo si aggiorna in tempo reale ed è preimpostato per un prezzo dell’oro in euro con la scala a sinistra che esprime i kg mentre quella a destra esprime il valore in once troy. Si può modificare la valuta e scegliere lo storico dell’andamento dei prezzi. Notate la (anche molto consistente) differenza che può assumere il valore dell’oro secondo la valuta selezionata. Queste grandi differenze sono la conseguenza della fluttuazione dei cambi: se la propria valuta si svaluta relativamente alle altre il prezzo dell’oro salirà mentre rivalutandosi il prezzo scenderà.

    Appare particolarmente evidente con il dollaro australiano (AUD nella tabella sopra): si noti che a febbraio 2016 l’oro si trova a pochissimo dai massimi toccati a fine 2011 e ciò sta accadendo perché il dollaro australiano ha svalutato il 40% nei confronti del dollaro USA in questo periodo passando da 1 a 1,4 dollari. Viceversa l’oro in dollari USA è cominciato a risalire da fine 2015 trovandosi ancora lontano dai massimi di agosto 2011.

    Gli investitori di Paesi che utilizzano valute più soggette a svalutazione sono quelli che hanno più convenienza a investire in oro per non perdere il proprio potere d’acquisto. E’ questo il bello dell’oro: se si escludono oscillazioni nel breve termine e le fasi di grandi volatilità, possedere oro non arricchisce (anche se sembra per l’aumento della quotazione) ma fa molto di più donando sicurezza e mantenendo il potere d’acquisto nel tempo.

    Il grafico è fornito da BullionVault (puoi leggere la guida passo passo e la recensione per investire in oro online comodamente da casa con BullionVault).

     

    ANDAMENTO PREZZO ORO IN ARGENTINA  bandiera argentina

    A metà del dicembre 2015, l’Argentina ha comunicato lo stop sul controllo dei cambi non essendo più in grado di mantenere il cambio fisso con il dollaro. La svalutazione è stata immediata e in un poche ore si è svalutata del 30% nei confronti delle maggiori monete come euro e dollaro per adattare il cambio alla propria economia e dar essa un po’ di respiro. Lasciando da parte le ragioni, gli svantaggi e i vantaggi economici che derivano da una svalutazione, il peso argentino (ARS) si è anche svalutato nei confronti dell’oro l’andamento del prezzo è stato esponenziale: dai 35 pesos del 2005 l’oro vale nel febbraio 2016 584 pesos, un aumento di più del 1500% o di 16 volte il valore.

    Anche la borsa argentina è aumentata di parecchio nello stesso periodo. In effetti il valore delle azioni aumenta anch’essa in presenza di forte inflazione come quella argentina. Tuttavia l’indice MERVAL è passata dai circa 1400 agli 11270 di febbraio 2016 con un aumento di 8 volte rispetto a 11 anni fa. L’oro ha sovraperformato la borsa di 2 volte.

    Il caso dell’Argentina (ma ne esistono a migliaia nella storia più remota e recente) mostra come l’oro protegga dall’inflazione. Vedremo un’altra volta come si comporta l’oro in caso di deflazione che è uno scenario di più recente attualità non solo a livello europeo ma mondiale.

    Condividi sui tuoi social preferiti e lascia un commento con i tuoi spunti e i tuoi pensieri sull’argomento. Grazie mille!

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  • Sterlina oro 2016: le due versioni dalla Royal Mint

    Sterlina oro 2016: le due versioni dalla Royal Mint

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    E’ uscita la nuova sterlina d’oro 2017. Presente in versione FDC e Proof (fondo specchio) la sterlina del 2017 celebra i 200 anni della sterlina.

    STERLINA ORO 2016 BU

    sterlina oro 2016
    Dritto della Sterlina oro 2016 – Regina Elisabetta II

    In ritardo sulla tabella di marcia, la Royal Mint ha finalmente emesso le nuove sterline d’oro del 2016. Da metà gennaio sono disponibili le nuove Sovrane che giungono alla quinta variante del ritratto della Regina Elisabetta II. Insieme al noto San Giorgio che combatte con il dragone sul rovescio della moneta, la nuova sterlina del 2016 ritrae la sovrana d’Inghilterra con una corona differente e un orecchino più vistoso. La dicitura è incisa percorrendo tutta la circonferenza della moneta intorno al ritratto della Regina e riporta: “ELIZABETH II . DEI . GRA . REGINA . FID . DEF .”

    Questa versione è stata disegnata da Jody Clark ed è apparsa per la prima volta sulle monete fondo specchio coniate a partire da marzo 2015 (quindi dopo le prime emissioni che avevano il ritratto disegnato da Ian Rank-Broadley).

     

     

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    sterlina oro 2016 - dritto e rovescio
    Sterlina oro 2016 – D: Regina Elisabetta II – R: San Giorgio combatte a cavallo contro il dragone

    STERLINA ORO 2016 FONDO SPECCHIO.

    La versione fondo specchio, messa in circolazione prima e disponibile già dal novembre del 2015, presenta invece un ritratto le cui differenze si notano in una croce più grande della corona e la dicitura (ELIZABETH II DEI GRA REGINA FID DEF) che non ricopre interamente la circonferenza della moneta. Questa versione è stata disegnata in occasione del 90° compleanno della Regina Elisabetta ed è stata disegnata da James Butler. Le iniziali dell’incisione JB appaiono sotto i capelli della Regina. Durante il regno della Regina Elisabetta, la moneta del 2016, è la seconda volta che un’immagine commemorativa appare su una sterlina d’oro fondo specchio.

    Disponibili in un elegante cofanetto, la Royal Mint ha fissato il prezzo della sterlina fondo specchio a 360 sterline (circa 470 euro) e può essere acquistato online presso il negozio online della Royal Mint. La tiratura della sterlina fondo specchio è di 7.500 unità.

    Sono inoltre disponibili due set di monete da 3 e 5 monete anch’esse acquistabili sul sito della Royal Mint o da un commerciante.

    Caratteristiche

    Peso della moneta: 7,9881 g

    Peso dell’oro: 7,3224 g

    Spessore: 1,52 mm

    Diametro: 22,05 mm

    Titolo: 22 carati (91,667%)


    Ulteriori informazioni sulla sterlina d’oro:

    sterlina oro elisabetta IILe altre sterline d’oro dal 1817 al 2017 (da Re Giorgio III fino alla Regina Elisabetta II) con le caratteristiche, tutte le varianti e i regnanti che le hanno coniate e che appaiono sul dritto della più famosa moneta d’oro del mondo.

    Per vedere le foto e le caratteristiche della sterlina d’oro del 2017 si può fare riferimento al seguente articolo.

     


    Ripercorri i 200 anni della storia della sterlina d’oro attraverso un’unica infografica. infografica sterlina oro La storia e tante altre curiosità sulla sterlina d’oro: le contraffazioni, i regnanti, le tirature, le zecche di produzione e molto altro per approfondire il percorso storico compiuto da questa affascinante moneta.

    Tutto ciò che c’è da sapere sulla moneta d’oro per eccellenza da quando Benedetto Pistrucci ha inciso l’epico San Giorgio a cavallo che combatte il dragone.

    Troverai anche le indicazioni per inserire l’infografica sul tuo sito o condividerla sui social network.


    quotazione monete oroScopri la quotazione della sterlina d’oro e di molte altre monete da investimento: per essere sempre aggiornati sul valore delle proprie monete d’oro, una risorsa unica che rivela la valutazione delle monete d’oro da investimento più comuni.

    La quotazione di oltre 20 monete d’oro in aggiunta al valore di mercato delle misure di lingotti d’oro più comuni per tenere sotto controllo il valore del proprio investimento. Un aggiornamento quotidiano viene effettuato secondo il fixing di Londra del mattino.

     

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  • Riserve auree mondiali delle banche centrali: Italia terzo Paese.

    Riserve auree mondiali delle banche centrali: Italia terzo Paese.

    Ultimo aggiornamento delle riserve auree mondiali: settembre 2016 su dati di luglio o precedenti. Viene aggiornata la quantità di oro per i primi 100 Paesi. I cambiamenti di rilievo sono 2:

    • Durante il 2016 il Venezuela ha venduto molto oro a causa della crisi valutaria per procurarsi valuta estera. Esce dunque dai primi 20 posti della classifica passando da 361 a 194 tonnellate.
    • La percentuale di riserve in oro è cresciuta per la quasi totalità degli Stati a causa dell’aumento significativo del prezzo dell’oro.

    riserve oro banca d'italia
    Riserva aurea italiana ritratta da un servizio di “Passaggio a Nord Ovest”

    Le banche centrali mondiali, a cui vanno aggiunti anche organismi internazionali quali il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca dei regolamenti internazionali (BRI), detengono un totale di 32.397 tonnellate di oro (dati World Gold Council – settembre 2015) e gli USA detengono il primato delle riserve auree mondiali con 8.133 tonnellate. (Tabella completa di 116 Paesi in fondo all’articolo)

    L’oro estratto nel corso della storia e presente nel mondo è stato stimato in 186.700 tonnellate alla fine del 2015(1) portando l’oro detenuto dalle banche centrali a circa il 17% dell’oro presente nel mondo. La quantità di oro detenuta dalla somma delle banche non è variata molto con alcune nazioni che dal 2000 si sono liberate dell’oro posseduto come riserva (vedere oro della Norvegia) ed altre come la Cina che hanno continuato ad accumulare il metallo aureo.

    In totale nel primo trimestre del 2000 le banche centrali detenevano 33.028 tonnellate di oro e il loro livello è andato a scendere fino a poco prima della crisi del 2007-8 fino a raggiungere 29.766 tonnellate a fine 2007. Da quel momento, con l’avvento della crisi le banche centrali sono tornate ad accumulare oro come riserva tornando ai livelli odierni di 32.397 tonnellate. Sono state specialmente le economie asiatiche ad accumulare ricchezze in oro insieme alla Russia, quest’ultima specialmente dopo la crisi.

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    La linea blu del grafico in basso rappresenta invece l’andamento delle riserve totali delle banche centrali (non solo quelle aurifere) e si nota una crescita consistente da inizio secolo a oggi essendo aumentata in termini nominali di ben 6 volte. La linea grigia rappresenta invece il valore espresso in milioni di dollari delle riserve auree: anch’esse aumentando significativamente grazie all’aumento del valore dell’oro perché come abbiamo visto la quantità di oro detenuta è rimasta praticamente invariata.

    Il valore delle riserve auree delle banche centrali è aumentato da 293.000 a 1.154.000 milioni di dollari nel giro di 15 anni. Tuttavia si può notare un costante calo delle riserve in oro rispetto al totale delle riserve (dal 14,47% del 2000 fino al 9,45% del 2015).

    riserve auree mondiali
    Grafico 1 – Riserve delle banche centrali e percentuale delle riserve auree sulle riserve totali (2)

     

    Se pensiamo che alcuni Stati come quelli accennati prima (Cina e Russia) abbiano aumentato la loro percentuale di riserve in oro siamo possiamo commettere un errore di valutazione. Ad esempio, la Cina ha sì aumentato la quantità di oro passando da 395 a 1828 tonnellate negli ultimi 15 anni; però alla stessa maniera è aumentata in maniera pressoché simile la quantità di riserve. Quindi la linea verde nel grafico in basso mostra che le riserve auree della Cina sono passate da poco oltre il 2% fino al 2,4% odierno.

    Analogamente la Russia è partita da una percentuale di riserve auree di oltre il 24%, scendendo con l’introduzione dell’euro fino al 2% poco prima della crisi e tornando ad acquistare oro in maniera importante solo dopo la crisi per ritornare ad un 16,5% di riserve auree. Allo stesso modo l’India ha aumentato le sue riserve auree ma in termini percentuali è passata dall’8,2% al 6,6%.

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    In controtendenza invece la Turchia che non solo ha accumulato svariate tonnellate di oro dal 2000 al 2015 ma è passata da un 4,3% di riserve auree fino all’odierno 16,6%.

     

    riserve auree cina
    Grafico 2 – Riserve della Cina e percentuale di quelle auree sul totale (2)

     

    RISERVE AUREE MONDIALI PER PAESE

    Le riserve auree nella tabella in basso mostrano che gli Stati Uniti possiedono 1/4 delle risorse auree mondiali ed avendo una moneta utilizzata come riserva da molte banche centrali fanno in modo che l’oro sia la loro principale riserva costituendo a settembre del 2015 quasi il 73% delle riserve totali. Per sapere a quanto ammontano le riserve auree italiane ufficiali conservate in Banca d’Italia bisogna scendere di poco in classifica. Infatti l’Italia si posiziona quarta e terza come Paese (dopo Stati Uniti e Germania) con le sue 2.451,8 tonnellate di oro. 

    Le riserve ufficiali italiane sono rimaste costanti dal 2000 mentre è aumentato con il tempo il peso che queste riserve hanno sulle riserve totali (passando dal 46% al 69,7%). Nelle prime posizioni notiamo la vendita di oro di Francia e Svizzera, rispettivamente 3024,6 e 2590,2 nel primo trimestre del 2000) e il costante acquisto di oro, specialmente dopo il 2007, di Cina, Russia, India e Turchia.

    La tabella in basso illustra le tonnellate di oro detenute da 121 banche centrali ed istituzioni internazionali.

    [table id=12 /]

    *   = dati primo trimestre 2015
    ** = dati secondo trimestre 2015

    *** = dati febbraio 2016

    Fonte dati: World Gold Council

    (1) [EN] Offerta di oro – World Gold Council
    (2) Elaborazioni di Investire in oro su dati [EN] World Gold Council

    Sai quante sono le riserve petrolifere nel mondo? Scoprilo nella classifica delle riserve di petrolio con una classifica di 76 Paesi.

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  • Sterlina oro: la Sovrana delle monete da investimento

    Sterlina oro: la Sovrana delle monete da investimento

    Chi non ha mai visto una Sterlina oro (Sovrana o Full Gold Sovereign)? E’ la moneta d’oro di borsa per eccellenza e sicuramente la più conosciuta al mondo, un modo semplice per iniziare ad investire in oro.

    La sua storia nasce in seguito alla legge monetaria del Regno Unito del 22 giugno 1816 (Lord Liverpool’s Act) che formalizzava il Gold Standard stabilendo che una Sovrana dovesse essere 22 carati (91,667 %) e 0,2354 once troy (7,3224 g).

    La prima sterlina di questo peso e titolo fu coniata l’anno seguente all’approvazione della legge, nel 1817, e da quell’anno ha circolato fino al 1931 quando la Gran Bretagna fu obbligata ad abbandonare il Gold Standard. La Sovrana d’oro ritornò ad essere coniata dagli anni ’50 come moneta di borsa (da investimento).

    Sterlina Oro: Caratteristiche e valore

    Peso della moneta: 7,9881 g
    Peso dell’oro: 7,3224 g
    Spessore: 1,52 mm
    Diametro: 22,05 mm
    Titolo: 22 carati (91,667%)

    Valore sterlina attuale*: € [wpws url=’https://www.quandl.com/api/v3/datasets/BUNDESBANK/BBEX3_D_XAU_EUR_EA_AC_C04.json?auth_token=TOKEN_RIMOSSO&exclude_column_names=true&rows=1′  callback=’valore_sterlina’]
    *Valore in base al contenuto di oro. Scopri anche il valore di altre monete d’oro.

     

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    LE VARIANTI E I 9 SOVRANI

    Sul dritto della moneta compare sempre il regnante di turno. Il retro della Sovrana raffigura San Giorgio che combatte a cavallo il drago e in alcuni casi lo stemma reale britannico. Le diverse varianti delle sterline d’oro sono:

    1. RE GIORGIO III (1817-1820)

    Re Giorgio III fu il primo sovrano a far coniare una Sovrana di 22 carati e 7,3224 g di oro puro, standard ancora oggi utilizzato per le sterline d’oro. Tuttavia l’avventura con la Sovrana di Giorgio III non è durata a lungo potendo coniarla per soli 4 anni dal 1817 al 1820. Esiste solo la versione di Giorgio III con sul retro San Giorgio che combatte il dragone.

    sterlina oro giorgio iii 1817
    1817 – Re Giorgio III

     


    2. RE GIORGIO IV (1821-1830)

    Subentrato al trono Giorgio IV, le sterline del sovrano sono state coniate un anno seguente il suo incoronamento fino al 1930. Ne esistono di due versioni principali:

    • Re Giorgio IV con una corona d’alloro (dritto) e San Giorgio a cavallo (rovescio) – (1821-1825)
    sterlina oro giorgio iv 1821
    1821 – Giorgio IV con San Giorgio

     

    • Re Giorgio IV con una corona meno evidente (dritto) e lo stemma reale britannico (rovescio) (1825-1830)
    sterlina oro giorgio iv stemma reale 1828
    1828 – Giorgio IV con stemma reale britannico

    Attenzione ai possibili falsi*: 1822 e 1827

     


    3. RE GUGLIELMO IV (1831-1837)

    Il cambio di incisore (l’italiano Benedetto Pistrucci) che aveva rappresentato il retro di San Giorgio a cavallo avvenne già nella seconda parte del regno di Giorgio IV. La sua sostituzione con William Wyon portò al cambio del rovescio della sterlina d’oro. Anche sotto il breve regno di Guglielmo IV la sterlina rappresenta sul rovescio lo stemma reale britannico disegnato da Jean Baptiste Merlen.

    Attenzione ai possibili falsi*: 1832

     


    4. REGINA VITTORIA (1838-1901)

    Il regno di oltre 60 anni della Regina Vittoria portò a coniare diversi esemplari con variazioni di disegno sia sul dritto che sul rovescio. Seguendo il suo predecessore, la Regina Vittoria fece coniare sterline d’oro con lo stemma reale sul retro. Tuttavia, a partire dal 1871, si assiste al ritorno del disegno di San Giorgio dell’incisore italiano Pistrucci.

    Dal 1871 al 1874, presso la zecca di Londra verranno coniate entrambe le versioni (sia con stemma che con San Giorgio) mentre a partire dal 1875 le sterline vennero prodotte con solo l’incisione di San Giorgio, abbandonando così lo stemma reale. Nelle zecche australiane, invece, si continuerà a coniare entrambi le varianti fino al 1887.

    sterlina oro 1842 stemma reale
    1842 – Regina Vittoria con stemma reale

     

    Sul dritto si osserva l’evoluzione del volto della regina Vittoria. Il volto da giovane è rappresentato fino al 1887, anno in cui iniziò la coniazione di sterline d’oro con il volto più attempato della regina.

     

    sterlina oro
    1887 – Regina Vittoria con San Giorgio

    Sotto il regno della Regina Vittoria, le sterline d’oro furono coniate nelle zecche di Londra nel Regno Unito e di Melbourne, Perth e Sydney in Australia dando origine a monete, come spesso avveniva in passato, con molti dettagli della moneta diversi da un anno all’altro. Inoltre le Sovrane della regina Vittoria fanno parte di quelle sterline d’oro denominate “Vecchio Conio”.

    Attenzione ai possibili falsi*: 1887

     


    5. RE EDOARDO VII (1902-1910)

    Edoardo “il Pacificatore” nacque nel 1841 e morì nel 1910. Durante il suo regno inaugurò una nuova zecca a Ottawa, in Canada nel 1908 da cui uscirono le prime sterline d’oro della zecca.

    sterlina edoardo VII 1906
    1906 – Edoardo VII con San Giorgio

    Re Edoardo VII eliminò definitivamente lo stemma reale britannico dalla sterlina d’oro lasciando il disegno di San Giorgio a cavallo in tutti i rovesci delle monete emesse.

     


    6. RE GIORGIO V (1911- 1932 più 1949,1951,1952)

    Re Giorgio V nacque nel 1865 e morì nel 1936. Durante il suo regno vide l’abbandono dell’oro come moneta circolante il cui posto venne preso dalle banconote durante la prima guerra mondiale. Tuttavia le sterline continuarono ad essere coniate fino al 1932 nelle zecche di Australia e Sudafrica.

    La zecca di Londra le coniò fino al 1917 e nell’anno 1925. L’Australia, tramite le zecche di Perth, Melbourne e Sydney fino al 1931, mentre l’ultimo anno (1932) furono solamente coniate presso la zecca di Pretoria in Sudafrica.

    Questi esemplari di sterlina raffigurano al rovescio il celebre disegno di San Giorgio a cavallo che combatte contro il dragone. Il busto di Re Giorgio V compare su alcune Sovrane coniate dopo la sua morte ed in particolare negli anni 1949, 1951 e 1952.

    Attenzione ai possibili falsi*: 1916-1917. Oltre a queste date acclamate, falsi esistono per la maggior parte degli anni del regno di Giorgio V.

     


    7. RE EDOARDO VIII (1936)

    Re Edoardo VIII salì al trono nel gennaio del 1936 abdicando a dicembre dello stesso anno senza aver mai ricevuto l’incoronazione programmata per l’anno seguente. Nel febbraio del 1936 inizia a posare per le future emissioni di monete ed Edoardo VIII sceglie il ritratto che gli consentirà di essere il sovrano sulla sterlina d’oro più cara fino ad oggi.

    Sono conosciute poche unità di una sterlina d’oro fondo specchio dell’anno 1937 per cui era stata preparata la distribuzione. Probabilmente già coniata a fine 1936 e pronta per la distribuzione non fu mai stata distribuita ed i pochi pezzi sfuggiti al riconio per la creazione di altre sterline valgono ora cifre astronomiche.

    All’ultima asta di questa moneta un collezionista se l’è aggiudicata per oltre 500.000 sterline.

     


    8. RE GIORGIO VI (1936-1952)

    Re Giorgio salì al trono in seguito all’abdicazione dopo poco più di un anno di Edoardo VIII (1936) e regnò fino alla morte che sopraggiunse per cancro nel 1952. Esiste una sola moneta emessa raffigurante Re Giorgio VI datata 1937.

    Essendo estremamente rara, questa sterlina non si tratta di una moneta di borsa da investimento per il fatto che ne furono emessi pochi pezzi (5001 unità) in qualità fondo specchio destinati ai collezionisti.

     


    9. REGINA ELISABETTA II (1957 – oggi)

    L’attuale regnante del Regno Unito salì al trono nel 1952 diventando la regnante più longeva superando la Regina Vittoria qualche anno fa. Qualche edizione fondo specchio venne coniata nei primi anni del suo regno. Tuttavia è solo dal 1957 che riprese la coniazione delle sterline d’oro da investimento (bullion).

    La coniazione della sterlina avvenne fino al 1968 e dal 1974 al 1982. Negli anni seguenti vennero prodotte solo versioni fondo specchio fino al 1999 (ad eccezione del 500° anniversario dell’originale Sovrana).

    Dal 2000 la coniazione delle sterline d’oro da investimento riprese fino ai giorni nostri.

     

    sterlina oro elisabetta II
    1965 – Regina Elisabetta II con San Giorgio

    Esistono 5 versioni delle sterline d’oro coniate sotto il regno della Regina Elisabetta (esistono poi ulteriori versioni per collezionisti). In tali versioni cambia sul dritto il busto della Regina Elisabetta mentre rimane San Giorgio al rovescio, segno distintivo di questa moneta aurea.

    1° ritratto (fiocco) – 1958 – 1959  e  1962 – 1968
    2° ritratto – 1974,    1976,     1978 – 1982
    3° ritratto – presente solo in alcuni esemplari di sterlina fondo specchio da collezione.
    4° ritratto – 2000 – 2004, 2006 – 2011,  2013, 2014, 2015
    5° Ritratto: a partire dal 2016 (sterlina 2016), la sterlina oro cambierà nuovamente ritratto della Regina Elisabetta aggiungendo una nuova variante per le monete da investimento. Inoltre, nella versione fondo specchio per collezionisti, vi sarà una ulteriore modifica del dritto della moneta annunciata solamente per il 2016 in occasione del 90° compleanno della Regina Elisabetta. Il rovescio rimarrà San Giorgio a cavallo. Fonte: Royal Mint

    Altri disegni sul retro:  2005 (rovescio differente per commemorativa), 2012 (rovescio differente per commemorativa)

    Inoltre nel 2013 l’India ha ripreso a produrre le sterline d’oro: 50.000 pezzi sono stati coniati da una società indiana. La moneta è certificata direttamente dalla Royal Mint (Zecca Reale inglese). La differenza sta nell’incisione “I” sopra l’anno di coniazione per indicare la zecca privata indiana della PAMP a Delhi dove la Sovrana è stata coniata. (Sito MMTC-PAMP). A distanza di quasi un secolo, l’India ritorna dunque a coniare sterline d’oro che sono state distribuite principalmente per il mercato indiano negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016.

    * Fonte possibili falsi: segnalazione degli anni dal catalogo Standard of British Coins, 37ima edizione, (2002)

     

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    infografica sterlina oro                     quotazione monete oro


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    Investendo in sterline d’oro si ha la possibilità di avere a disposizione oro fisico che sarà liquidabile facilmente ed accettata in qualunque parte del mondo. Si ha inoltre il vantaggio di poter avere tra le mani una parte di storia. A questo link è possibile acquistare sterline d’oro all’asta.


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    Acquistare sterline d’oro da operatori professionali è possibile consultando l’elenco degli operatori professionali in oro e filtrando la lista per coloro i quali che vendono monete d’oro.

    Investire in oro comprando sterline d’oro è un metodo semplice per iniziare un percorso di messa in sicurezza dei propri risparmi: è una modalità adatta per investire una somma modesta di qualche centinaia di euro per poi decidere se continuare il processo di investimento con le monete o diversificare per esempio con i lingotti d’oro.

    Se invece preferisci l’oro finanziario non volendone il possesso, meglio ripiegare sugli ETC o ETF in oro.

    Oltre alla sterlina d’oro esistono molte altre monete d’oro da investimento, tra cui il marengo, il krugerrand e il 50 pesos messicano.

    Per approfondire ulteriormente è possibile guardare fra le risorse utili dove è presente molta letteratura sulla sterlina d’oro.

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