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  • ETC Xetra Gold non consegna l’oro come da contratto

    Il 31 agosto un cliente di Xetra Gold ha richiesto la conversione del proprio Exchange-Traded Commodity (ETC) in oro fisico. E’ un’operazione che viene richiesta solamente in pochi e rari casi dagli investitori poiché la maggior parte delle transazioni è finanziaria senza che avvenga un passaggio del metallo prezioso sottostante.

    In questo caso però il gestore dell’ETC, Xetra Gold, ha declinato la consegna come apparso sull’articolo in tedesco dell’avvenimento sebbene l’oro debba essere disponibile in quantità pari al valore degli ETC emessi.

    Come da contratto un cliente che desideri ricevere oro fisico da Xetra Gold deve rivolgersi a una filiale dello sponsor designato che si occuperà della consegna: nel caso di Xetra Gold lo sponsor è la banca tedesca Deutsche Bank.

    Al momento in cui il cliente ha contattato una filiale della banca designata si è sentito rispondere che, per ragioni di “business policy” o politica aziendale, la filiale non offre più il servizio non avendo quindi la possibilità di conferire al cliente la modulistica da compilare per il ritiro dell’oro.

    Nel giro di poche ore, per evitare malintesi e panico nel settore e, per rispondere ai dubbi e alle lettere di chiarimento inviate da investitori preoccupati, prima Xetra Gold e il giorno successivo Deutsche Bank hanno emesso dei comunicati per rassicurare i clienti.

     

    COMUNICATI DI XETRA GOLD E DEUTSCHE BANK

    Il primo giorno di settembre Xetra Gold ribadisce sul proprio sito (vedere comunicato originale in inglese):

    La questione è stata sollevata in un recente articolo sul sito di un investitore tedesco (Oliver Baron ndr) se l’oro fisico può venire infatti consegnato senza problemi.

    Deutsche Börse Commodities GmbH conferma che i proprietari di titoli Xetra Gold possono esercitare il loro diritto di consegna dell’oro in qualsiasi momento. L’oro è consegnato dalla filale bancaria in cui l’investitore possiede il conto titoli – a condizione che la filiale offra il questo servizio visto che l’oro può solo essere consegnato attraverso la banca depositaria dell’investitore/cliente. Deutsche Börse Commodities GmbH può essere contattata da investitori e banche in qualsiasi momento nel caso la banca depositaria avesse qualsiasi dubbio o domanda.

    Dall’introduzione di Xetra-Gold nel 2007, 900 investitori hanno esercitato questo diritto per un totale di 4.5 tonnellate di oro consegnate. 

    In sostanza Xetra Gold non nega il rifiuto della consegna ma essenzialmente sottolinea la responsabilità di Deutsche Bank (sponsor designato da contratto) per quanto riguarda la consegna dell’oro. Deutsche Bank, il giorno successivo 2 settembre 2016, chiarisce con un comunicato (comunicato Deutsche Bank in inglese):

    Come istituzione finanziaria designata, Deutsche Bank adempie alle obbligazioni specificate nel prospetto di vendita di Xetra-Gold in maniera normale. Ciò include gli adempimenti riguardo la consegna di oro fisico certificato da Xetra-Gold. Questo deve avvenire attraverso la banca principale dell’investitore presso la quale lo stesso ha il conto titoli.

    Deutsche Bank accetta questi ordini per la consegna dai propri clienti. L’investitore sostiene i costi descritti nel prospetto come ad esempio l’imballaggio e il trasporto assicurato fino al luogo di consegna.

    Per questa ragione, raccomandiamo in ogni caso particolare una revisione individuale della convenienza economica della consegna fisica. Nel caso una richiesta di un investitore non dovesse venire adempita immediatamente in casi individuali, questa verrà rivista e una soluzione individuale verrà trovata con il cliente.

    In questo caso Deutsche Bank assicura che la banca adempie alle obbligazioni contrattuali della consegna aggiungendo però che si adopera per trovare soluzioni “individuali” con i singoli clienti nel caso la richiesta non venga adempita immediatamente. Ciò vuol dire che, come nel caso riportato, ci sono casi in cui una filiale non adempia “immediatamente” al suo obbligo contrattuale di accettare di consegnare l’oro.

     

    CI SONO RISCHI O NO?

    Come riportato nell’articolo degli ETF sull’oro, la possibilità di non vedersi consegnato l’oro corrisponde al quarto rischio (rischio emittente) che può accadere qualora l’emittente dovesse decidere di non convertire gli ETF o gli ETC in oro fisico.

    E’ pur sempre vero che è possibile vendere l’ETF avendone il corrispettivo in valuta. Tuttavia questo può accadere solo se vi è certezza della convertibilità in oro come da prospetto. Infatti, in assenza della convertibilità, gli investitori perderebbero la fiducia in questo strumento e diverrebbe solamente uno strumento “di carta” finanziario non convertibile nel metallo prezioso.

    Xetra Gold non è tra i 24 ETF oro disponibili per l’acquisto sul segmento ETC/ETN della Borsa di Milano ma è acquistabile su alcuni mercati internazionali. Dall’uscita della notizia della mancata conversione e in seguito alle delucidazioni delle aziende interessate il prezzo dell’ETC Xetra Gold non ha subito contraccolpi di prezzo sul mercato. Questo fa pensare che la notizia non abbia causato panico e non sia stata fonte di possibili speculazioni tra gli investitori. Per il momento sembra esserci fiducia verso la consegna di oro fisico in futuro da parte di Deutsche Bank.

     

     

  • ETF oro

    ETF oro

    etf oroCome presentato nell’articolo delle 6 metodi di investimenti in oro, quando si investe in ETF oro si ha la possibilità di impiegare i propri soldi indirettamente sull’oro senza entrarne in possesso ma negoziando alcuni strumenti finanziari che replicano il prezzo dell’oro.

    Non avrai dunque il possesso fisico dell’oro ed è bene fare una scelta oculata tra i diversi ETF o ETC offerti sul mercato. La scelta dell’ETF è importante perché ognuno di essi ha caratteristiche differenti e soprattutto per quanto riguarda i rischi di investimento di ciascuno di essi. I fattori che bisogna prendere in considerazione sono:

    1. Valuta di denominazione: differisce dalla valuta di negoziazione che sull’ETFplus, il mercato italiano di riferimento per gli ETF ed ETC, è l’euro. Sul mercato ETFplus esistono strumenti finanziari emessi in euro o dollari. Scegliendo un ETF sull’oro in dollari, l’investitore si assume anche il rischio di cambio, oltre al rischio di prezzo di mercato dell’oro sul quale sta investendo.
    2. Replica fisica dell’oro (Gold Physically backed): gli ETF gold physically backed replicano pari pari il prezzo dell’oro nella valuta di riferimento dell’ETF.
    3. Con o senza leva: alcuni ETF permettono di effettuare una leva, ovvero investire una parte a debito. Quando si investe in un ETF con leva aumentano i rischi per l’investitore: i guadagni e le perdite potenziali sono amplificati proporzionalmente al livello di leva scelto.
    4. Rischi dell’emittente: leggendo i prospetti si vedrà che l’emittente sceglie di non assicurare l’oro in custodia da furti, danni ed eventi terroristici.

    La combinazione di questi fattori porterà ad un’esposizione al rischio molto diversa e il rendimento sul titolo ETF cambierà (e di molto) a seconda delle scelte compiute. Mentre il meno rischioso (c’è solo rischio del prezzo dell’oro, eventuale furto o confisca dalle volte) è un ETF in euro, replicato fisicamente e senza leva, l’ETF più rischioso è un ETF in dollari, che non replica fisicamente l’oro e che ha una leva molto alta (rischio di cambio, rischio da leva finanziaria oltre ai rischi precedenti).

     


    CLASSI ETC ED ETF ORO

    Sul mercato ETFplus, gli ETF e gli ETC sono divisi in classi e in segmenti a seconda delle loro caratteristiche. In genere una classe più alta comporta anche un rischio maggiore.

    Segmento ETF indicizzati

    Gli ETF indicizzati (e quindi anche gli ETF oro indicizzati) replicano in maniera passiva un certo indice che può essere obbligazionario o azionario e da questo dipende la loro classe.

    • Classe 1: ETF indicizzati obbligazionari.
    • Classe 2: ETF indicizzati azionari.

    Segmento ETF strutturati

    Gli ETF strutturati non seguono in maniera passiva l’indice di riferimento ma il gestore del fondo effettua operazioni che portano a un rendimento diverso dall’indice di riferimento (che può essere maggiore o minore). I gestori possono proteggere da eventuali ribassi stabilendo un limite di protezione, possono andare short (redditività inversa all’andamento dell’indice di riferimento) e possono utilizzare la leva replicando l’indice in maniera più che proporzionale.

    • Classe 1: ETF strutturati senza leva (short, con limite di protezione).
    • Classe 2: ETF strutturati con leva (con leva short e long).

    Segmento ETC/ETN

    Esistono 3 classi per questo segmento: la classe 1 rappresenta strumenti senza leva. Le classi 2 e 3 rappresentano strumenti che utilizzano la leva finanziaria (indebitamento).

    • Classe 1: ETC/ETN senza leva (classico, forward e short)
    • Classe 2: ETC/ETN con massiva leva di 2
    • Classe 3: ETC/ETN con effetto leva maggiore di 2.

    ETC/ETF ORO SUL CIRCUITO ETFplus

    Ma ora vediamo in pratica quali possibilità abbiamo. La seguente tabella mostra i possibili investimenti sul circuito ETFplus per investire in ETC/ETF oro. Sono stati individuati 24 ETF o ETC.

    [table id=6 column_widths=”26%|10%|8%|10%|10%|8%|26%” /]

    Fonte: Borsaitaliana.it Aggiornamento a gennaio 2016.

     

    Legenda tabella:

    Nome = Nome dello strumento
    Seg = Segmento di negoziazione
    Cl = Classe dello strumento
    Valuta (negoz) = valuta di negoziazione che viene utilizzata per negoziare (acquistare e vendere) l’ETF/ETC.
    Valuta (denom) = valuta di denominazione dell’indice sottostante replicato dall’ETF. (Es. l’oncia troy è negoziata in dollari)
    TER = indicatore sintetico di spesa annuale (%). Non esistono commissioni di entrata o di uscita dal fondo.
    Indice sottostante = indica l’indice che il fondo replica. Esso può essere un’oncia o un indice su un altro mercato.

     


    QUALE ETC/ETF ORO SCEGLIERE

    La scelta tra i vari strumenti ETC/ETF oro deve per forza passare dall’individuare la redditività, la sicurezza dello strumento, la valuta di denominazione, i costi, la tassazione e tutti quegli elementi che un investitore valuta nella scelta dello strumento più adatto alle proprie esigenze. Consultare sempre il prospetto informativo e leggere bene le condizioni: sì, a volte sono centinaia di pagine che sicuramente non facilitano la consultazione ma è sempre bene leggere le condizioni se si investe in questi strumenti.

    Rischio

    Il rischio gioca una parte fondamentale nella scelta dello strumento ed è importante capire bene cosa si rischia investendo in ETF o ETC. I rischi di cui val la pena tenere conto sono i seguenti anche se non pretendono di essere esaustivi:

    1. Rischio di cambio: dalla tabella dei 24 ETF/ETC si evince che la maggior parte degli strumenti sono denominati in dollari, mentre solo alcuni in euro. Questo accade perché l’oro è negoziato in dollari e viene poi convertito in euro secondo il cambio odierno. Per evitare il rischio di cambio esistono gli ETC hedged che con un sovrapprezzo di circa lo 0,20-0,30% di commissione all’anno riparano dal rischio valutario permettendo di guadagnare o perdere dall’investimento solamente dal movimento del prezzo dell’oro. 
    2. Rischio leva: alcuni strumenti in tabella permettono di investire in strumenti che amplificano l’andamento del prezzo attraverso l’uso della leva; in questo caso il guadagno e la perdita sono tanto maggiori, tanto è più alta la leva. La leva per gli ETC ed ETF è di 2 o 3. Il rischio leva esiste solo negli strumenti che prevedono la leva.
    3. Altri rischi: sul prospetto informativo è possibile leggere che il fondo non si assicura contro eventuali furti dalle volte e da possibili atti terroristici. Certo non è piacevole sapere che in caso di furto non ci sono modi per recuperare l’investimento sebbene entrare in una delle volte non sia una cosa semplice. Come considerazione personale immagino che vogliano dire qualcosa come: “se arrivano con i carri armati e ci svuotano le volte dove custodiamo l’oro, non vi rimborsiamo nulla”, che alla fine è lo stesso rischio di furto che si ha tenendo l’oro in casa sebbene in casa non si paghi per la custodia.

    Costi

    I costi di un fondo sono esemplificati dall’indice TER che compare in tabella: è la quota annuale da pagare all’emittente e gestore del fondo che viene dedotta automaticamente dal valore di mercato dell’ETF. Nel caso degli ETF ed ETC, i costi variano dallo 0,09% all’1,03% annuo. Gli ETF sono uno degli strumenti più economici nell’investimento in oro, specie se consideriamo alcune commissioni più alte applicate per la gestione dell’oro o alla compravendita dell’oro fisico. A questi sono da aggiungere i costi dell’imposta di bollo del conto titoli necessario per possedere uno di questi strumenti.

    Tassazione

    La differenza di tassazione tra ETF ed ETC è minima ed è illustrata in dettaglio più sotto. In linea generale il vantaggio degli ETC rispetto agli ETF è quello di consentire la compensazione di eventuali minusvalenze con altri prodotti che generano redditi diversi di natura finanziaria (e tra questi quindi azioni, obbligazioni ed altri ETC). Dato che gli ETF producono in plusvalenza redditi da capitale, non possono essere inseriti come compensazioni per altre minusvalenze di redditi diversi.


    TASSAZIONE DEGLI ETC/ETF ORO

    Nota bene: consulta sempre le variazioni delle leggi in materia di tassazione visto che cambiamenti accadono regolarmente. Se in dubbio, contatta sempre un professionista per un parere o rivolgiti direttamente all’Agenzia delle Entrate.

    La tassazione e il regime fiscale sugli ETF ed ETC hanno subito l’ultima modifica nell’aprile 2014 in seguito al dl n.44 del 4 marzo 2014. La disciplina era in precedenza complicata per gli ETF poiché comportava una doppia tassazione sia sui redditi da capitale che su redditi diversi. È nel campo della tassazione che vediamo soprattutto la differenza importante tra ETF ed ETC. Nella tabella in alto dove sono indicati tutti gli ETC ed ETF in oro, è stata posta una distinzione che ti verrà in aiuto durante il calcolo della tassazione.

    Gli ETC oro sono la stragrande maggioranza rispetto agli ETF oro e la differenza principale risulta essere come vengono considerati i guadagni o profitti. Vi è una sostanziale differenza che riguarda il trattamento dei profitti che vengono suddivisi per legge in redditi diversi o redditi da capitale a seconda dello strumento in cui si è investito. Tieni presente che, oltre a questa tassazione di redditi da capitale (ETF) o redditi diversi di natura finanziaria (ETC), è bene considerare il pagamento dell’imposta di bollo sul conto titoli che è necessario aprire presso un istituto finanziario per la gestione dei titoli se non è già stato aperto per la gestione di altri titoli (azionari o obbligazionari che siano). Non esiste più un minimo da pagare (i vecchi 34,20 euro), facendo diventare irrilevante la quantità dell’investimento sul conto.

    Per le persone fisiche, l’imposta di bollo dal 2014 ad oggi si calcola in maniera proporzionale agli investimenti sul conto titoli ed è dello 0,20% annuale del valore di mercato degli ETF/ETC in oro. In particolare non è più rilevante il NAV a fini fiscali e la plusvalenza o minusvalenza è calcolata come differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto dell’ETF oro.

    Semplificando avremo le situazioni descritte nella tabella riportata qui sotto:

    [table id=7 /]

    Tassazione degli ETC oro

    Gli ETC che compongono la maggioranza degli strumenti in oro sul mercato ETFplus, a differenza degli ETF oro, sono calcolati per le persone fisiche come redditi diversi di natura finanziaria e sono soggetti a una imposta sulla plusvalenza del 26%. Per i soggetti giuridici in ambito di impresa commerciale, questi sono riconducibili invece a reddito d’impresa.

    Essendo calcolati come redditi diversi, le eventuali minusvalenze possono essere compensate con eventuali plusvalenze realizzate che rientrano nei redditi diversi quali azioni e obbligazioni. In sostanza con un ETC in oro, a differenza degli ETF, una minusvalenza sull’investimento riduce l’imposta dovuta da una plusvalenza ottenuta in azioni e obbligazioni negli ultimi 4 anni.

    Il parere dell’Agenzia delle entrate nella risoluzione 72 del 12 luglio 2010 è stato chiaro : l’ambito in cui rientrano gli ETC rientrano nella casistica illustrata dall’art.67 del TUIR che alla lettera c-quater recita:

    c-quater) i redditi, diversi da quelli precedentemente indicati, comunque realizzati mediante rapporti da cui deriva il diritto o l’obbligo di cedere od acquistare a termine strumenti finanziari, valute, metalli preziosi o merci ovvero di ricevere o effettuare a termine uno o piu’ pagamenti collegati a tassi di interesse, a quotazioni o valori di strumenti finanziari, di valute estere, di metalli preziosi o di merci e ad ogni altro parametro di natura finanziaria. Agli effetti dell’applicazione della presente lettera sono considerati strumenti finanziari anche i predetti rapporti.

     

    Tassazione degli ETF oro

    Contrariamente agli ETC, gli ETF sono da considerarsi a tutti gli effetti degli OICR (organismi di investimento collettivo di diritto estero armonizzati). Per cui i redditi prodotti da questi strumenti, che come abbiamo visto in tabella sono la minoranza, saranno trattati come redditi da capitale, mentre le perdite sono imputabili ai redditi diversi di natura finanziaria. Questo comporta che eventuali minusvalenze non possano essere compensate con i redditi da capitale prodotti dagli ETF.

    La tassazione applicata, come per gli ETF ed ETC, è passata dal precedente 20% all’attuale 26% come tutte le rendite da capital gain che è la stessa tassazione applicata in caso di vendita di oro fisico.

     


    ALTERNATIVE AGLI ETF ORO: I CFD ORO

    Un’alternativa più rischiosa e che può consentire maggiori margini di guadagno rispetto agli ETF oro sono i CFD sull’oro. I CFD (Contract for Difference) sono derivati finanziari che si stipulano tra due parti, un compratore ed un venditore, senza che vi sia la proprietà dell’attività sottostante ed in questo caso l’oro.

    Le differenze rilevanti consistono nell’assumere prevalentemente una strategia di breve periodo e nell’utilizzo della leva finanziaria che permette, tramite l’assunzione di maggiori rischi, la possibilità di maggiori guadagni o di maggiori perdite.

    Per maggiori informazioni sul trading di CFD oro rimandiamo al sito di Avatrade, una delle società di trading presenti sul mercato dei CFD.


    Maggiori informazioni sulle principali monete d’oro da investimento.

    Maggiori informazioni sui lingotti d’oro.